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Zenzero nell’Ano o “Figging”: Cos’è e Come si Pratica

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Se c’è una cosa apparentemente slegata dalla penetrazione anale, quella è proprio lo zenzero. Eppure il figging, ovvero la pratica di infilare un pezzo di zenzero nell’ano, è antico quanto la civiltà. Si dice che lo praticassero addirittura i sanniti, secoli prima di Cristo.

Certo, gli antichi lo usavano come tortura molto poco erotica, ma sono particolari. Il BDSM si è appropriato del figging e, con le giuste precauzioni, l’ha trasformato in un atto di delizioso e sexy sadismo. Ecco come funziona.

Come fare figging

come fare figging

Nell’articolo sui giochi sadomaso trovi un accenno all’uso dello zenzero; è ora di entrare nello specifico.

Per praticare figging procurati una radice fresca di zenzero, meglio se biologica: ricorda che andrà in zone delicate. A questo punto ti servono solo un coltellino e un culo già dilatato con le dita. Anche lo zenzero va preparato.

Scegli una radice che sia il più possibile dritta e liscia, per facilitarti il compito. Evita però quelle troppo sottili, che potrebbero rompersi nel momento sbagliato e nel posto sbagliatissimo. Togli la pelle – puoi usare anche un cucchiaino – ed elimina eventuali nodi e diramazioni. Se lo desideri, assottiglia un poco la punta per rendere più facile la penetrazione.

A questo punto nasce un piccolo dibattito: lubrificante sì o no? Il lubrificante riduce di molto gli effetti dello zenzero nel culo, però si parla pur sempre di penetrazione anale. Nel dubbio, tieni un po’ di lubrificante a base d’acqua sottomano; se dovesse servire, aggiungine un po’.

Lo zenzero è già di per sé umido: se lo muovi piano avanti e indietro, la penetrazione risulterà abbastanza facile. Evita i movimenti bruschi, sia per non rompere la radice sia per evitare lesioni interne.

Quali sensazioni dà una radice di zenzero nel culo

Se hai mai mangiato un pezzetto di zenzero, saprai che è molto piccante. All’inizio dà solo una sensazione di freschezza, ma nel giro di qualche secondo inizia a bruciare la lingua. Tempo un minuto e il bruciore scema, sostituito da un leggero intorpidimento e da un sapore quasi balsamico.

Ecco, gli effetti dello zenzero nel culo sono simili.

Sulle prime non si sente niente. Dopo qualche minuto, lo zenzero comincia a pizzicare e il bruciore si fa sempre più forte. In pochissimo tempo diventa insopportabile, anche se le tempistiche e l’intensità cambiano a seconda della freschezza e della qualità della radice.

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La sensazione di bruciore sparisce nel giro di qualche minuto, lasciando il posto a un calore diffuso. Dopo il trattamento l’ano è ipersensibile, pronto a reagire alla minima stimolazione. Se desideri prolungare il bruciore, rimuovi lo zenzero ed elimina lo strato più esterno. In questo modo rilascerà nuovi succhi urticanti e potrai ricominciare da capo.

Figging video

Lo zenzero nell’ano ha controindicazioni?

Salvo allergie alimentari, infilare una radice di zenzero nel culo è sicuro. Bisogna stare attenti a non lesionare il retto e, come in tutti i giochi anali, bisogna evitare di far scivolare oggetti dentro. Detto questo, il figging non ha controindicazioni particolari.

Nonostante quanto detto sopra, ricorda che le sensazioni potrebbero essere eccessive per un neofita. Se è la prima volta che lo pratichi, tieni dell’acqua fredda a portata di mano. Evita anche di infilare la radice troppo in profondità: inizia massaggiando l’ano dall’esterno e infila solo la punta. Se le reazioni sono buone, puoi tentare qualcosa di più forte.

Usi alternativi dello zenzero

Il figging si sposa bene con lo spanking. Modella la radice in modo che rimanga sempre ancorata fuori, per evitare che scivoli del tutto nell’ano. Prosegui quindi con una bella sessione di sculacciate: le contrazioni delle natiche spremono lo zenzero nell’ano e prolungano il bruciore.

Se il partner ha la vagina, puoi usare lo zenzero anche in questo orifizio. Il vantaggio è che non rischi di “perderlo” al suo interno, come invece può capitare nell’ano. Nulla ti vieta di giocare con entrambi gli orifizi a fasi alterne o contemporaneamente, se il compagno di giochi è in grado di tollerare il bruciore.

In alternativa alla penetrazione, puoi usare lo zenzero per stimolare zone sensibili dei genitali. Strofinato sul clitoride, sul glande e sull’apertura dell’uretra, gli effetti sono comunque soddisfacenti. Dopo aver passato lo zenzero, puoi proseguire con il sesso orale: l’ipersensibilità causata dai succhi rende l’esperienza quasi dolorosa.

Come sostituire lo zenzero

radici di rafano per fare figging nell'ano

Vediamo qualche possibile sostituto per lo zenzero.

  • Peperoncino? Metto subito le carte in tavola: evita il peperoncino. Potrebbe sembrare il sostituto più naturale, ma le sostanze al suo interno provocano vere e proprie ustioni. Non per nulla lo spray al peperoncino è un’arma di autodifesa.
  • Aglio. Secondo gli storici, gli antichi greci usavano una tortura simile al figging per punire le schiave impudiche. Al posto dello zenzero usano però spicchi schiacciati di aglio. I succhi rilasciati dall’aglio avrebbero un effetto simile a quelli dello zenzero nell’ano. Per ovvi motivi, però, la cosa è di difficile applicazione. Non solo gli spicchi sono poco modellabili, ma l’odore è fastidioso per i più.
  • Rafano. Il vero sostituto dello zenzero è il rafano, la radice da cui si produce il wasabi. A dire il vero, il figging delle origini prevedeva proprio il rafano; lo zenzero è arrivato in un secondo momento. La preparazione e le precauzioni sono le stesse viste sopra.
  • Stick decongestionanti (senza fenilefrina). Gli stick usati per liberare il naso contengono sostanze balsamiche che, se applicate sui genitali, provocano effetti simili allo zenzero. Evita però quelli contenenti fenilefrina, un vasocostrittore che potrebbe avere effetti collaterali anche gravi.

Adesso che hai scoperto tutto ciò che ti serve per praticare figging, non ti manca che trovare un partner. Non sai da dove cominciare? Aiutati con siti di appuntamenti pensati apposta per gli spiriti avventurosi come te!


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