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Seno rifatto: com’è? Piace davvero?

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L’Italia è al quinto posto tra i Paesi più rifatti al mondo, dopo campioni come gli Stati Uniti e il Brasile. Eppure, ammettere di avere il seno rifatto o di volersi rifare è ancora un problema, sia tre le VIP sia tra le persone comuni.

È come se il “ritocchino” fosse qualcosa di cui vergognarsi, cosa assolutamente non vera.

Per qualche strano motivo, quando si parla di “tette rifatte” si pensa ancora a qualcosa di plasticoso, a due meloni finti pronti ad esplodere in aereo. Non è così (a meno di non rivolgersi a chirurghi di infimo livello).

Scopriamo insieme com’è fatto davvero un seno rifatto bene, come lo si riconosce e se piace.

Come riconoscere un seno rifatto

Meglio è rifatto il seno, più è difficile riconoscerlo a colpo d’occhio. D’altra parte, non tutti i chirurghi plastici riescono ad ottenere un risultato 100% naturale e, qualche volta, seminano indizi qui e là. Inoltre, ci sono segni quasi impossibili da nascondere, quanto meno nella mastoplastica tradizionale.

  1. Cicatrici. Per inserire gli impianti sottoghiandolari, bisogna tagliare da qualche parte. A seconda del tipo di intervento, le cicatrici da seno rifatto possono essere sotto la piega del seno, nell’area dell’ascella o intorno all’areola; le dimensioni dipendono sia dalla grandezza delle protesi sia dalla bravura del chirurgo.
  2. Consistenza. Non è vero che le tette rifatte sono fredde al tatto o dure (se fatte bene, quanto meno). D’altra parte, sono davvero più sode e ferme rispetto alle tette naturali, un po’ come quelle delle ragazze molto giovani.
  3. Rotondità. Un seno naturale è quasi sempre più pieno sotto e meno pieno sopra. Molti seni rifatti hanno una forma tondeggiante anche sopra, invece.
  4. Immutabilità (quasi). Dato che i chirurghi plastici non fanno miracoli, un seno rifatto cede negli anni. La differenza? Lo fa molto più lentamente e mantiene molto meglio la forma.

Ovviamente, questi sono i segnali di un seno rifatto bene con tecniche tradizionali. Nel corso dei decenni sono nate molte nuove tecniche per aumentare e cambiare la forma del seno.

Un seno rifatto si riconosce al tatto?

Dato che la protesi del seno va sotto il muscolo pettorale o sotto le ghiandole, è impossibile toccarla dall’esterno. Ecco perché le tette rifatte non sono né fredde né plasticose, come dicono le leggende metropolitane. È semplicemente un po’ più sodo della media, tutto qui.

Eppure, c’è chi giura e spergiura che i seni rifatti siano duri: come mai?

Quando il seno rifatto è duro, tanto da poter seguire il profilo della protesi con un dito, si parla di contrattura capsulare. In sostanza, l’organismo forma uno strato di tessuto cicatriziale attorno alla protesi, per isolarla dal resto del corpo.

Neanche a dirlo, non dovrebbe capitare.

Non mi dilungherò sul tema. Sappi solo che le tette rifatte da 2-3 mesi non si dovrebbero riconoscere immediatamente al tatto. Una persona che ha toccato tante tette potrebbe capire che è rifatto, ma solo dopo un’attenta analisi.

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Seno rifatto bene VS seno rifatto male

seni rifatti
Seni rifatti bene VS seno rifatto male

Certo, io continuo a parlare di un seno rifatto naturale. Il discorso cambia, e molto, se parliamo di un seno rifatto male, qualcosa che non auguro a nessuno. In quel caso, i seni rifatti si riconosce eccome!

Un seno rifatto naturale ha una forma armonica, che rispetta le proporzioni del resto del corpo. Quando ti muovi, si muove a sua volta; quando ti sdrai, si “laterizza”, ovvero si schiaccia un pochettino e non rimane rigido come un pallone. Tutto questo non succede con un seno rifatto male.

Se il seno è rifatto male, le tette sono:

  • troppo vicine o troppo lontane tra loro, perché le protesi sono state messe nel punto sbagliato;
  • alte in modo innaturale;
  • tonde come palloni;
  • rigide, incapaci di seguire i movimenti del corpo.

Posso rifarmi il seno senza protesi?

Come puoi intuire, gran parte dei problemi sopra elencati sono dovuti a protesi di scarsa qualità o posizionate male. Quindi sorge spontanea la domanda: posso tagliare via una buona fetta di rischi e rifarmi senza protesi? Sì, entro certi limiti.

Il seno è costituito in gran parte da grasso; ecco perché soffre così tanto i cambiamenti di peso e, al contrario del culo, è impossibile da allenare. Non è detto che sia un male, però.

Il lipolifting soddisfa il sogno (nemmeno troppo) segreto di qualsiasi donna: ingrassare solo sulle tette. Il medico preleva l’adipe da dove ce n’è troppo – addome o glutei, di solito – e lo inietta nel seno. In questo modo aumenti il volume del seno anche di diverse taglie, senza però usare protesi.

Purtroppo, il lipolifting dà risultati un po’ più incerti rispetto alla mastoplastica tradizionale. Dato che parliamo pur sempre di grasso, il corpo ne riassorbe tra il 20% e il 45% prima di stabilizzarsi; di solito, servono 50 giorni per farsi un’idea di quale sarà la taglia nuova.

Per una persona molto magra o che vuole aumentare davvero tanto il seno, è impraticabile.

Le tette rifatte piacciono?

Dopo tutto quello che abbiamo visto, la risposta dovrebbe essere abbastanza chiara: a gran parte delle persone piacciono le tette rifatte naturali, anche se c’è una nicchia di amanti delle tettone e delle tette palesemente finte.

I pregiudizi e anche le perplessità riguardano quasi sempre i seni poco naturali, troppo grandi o troppo tondi o troppo duri.

Quindi non preoccuparti troppo del giudizio degli altri, se effettivamente vuoi rifarti il seno. Piuttosto, cerca un professionista competente che ti faccia un gran bel paio di tette!

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