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Punto G delle Donne: Dove si Trova e Come Stimolarlo

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Il Punto G delle donne è una zona particolarmente sensibile che se viene stimolata permette di provare una forte eccitazione sessuale e contribuisce a far raggiungere l’orgasmo femminile.

Ad oggi l’esistenza, la posizione e le funzioni del punto G sono tematiche ancora oggetto di dibattito nella comunità medico-scientifica. Ma gli esperti sostengono che si trova solo nel 50% per cento delle donne. Nonostante si parli molto del punto G, in realtà si conosce molto poco su questa zona. Infatti non tutti sanno dove si trova, in cosa consiste e tantomeno come stimolarla.

Facciamo chiarezza per aiutarti a comprendere facilmente ogni dettaglio su questa particolare zona erogena del corpo femminile. Scopriamo innanzi tutto che cos’è, dove si trova, come individuarla e cosa fare per raggiungere grazie ad esso un piacere più intenso.

Che cos’è il punto G

Prima di scoprire dove si trova il punto G donna è importante conoscere da quando viene usato questo termine. Colui che ha scoperto l’esistenza di questa zona erogena nelle donne è Ernst Grafenberg, un medico e ricercatore tedesco che l’ha individuata nel 1954. La questione del punto G pare però sia nata dal fraintendimento di alcuni scritti del ginecologo.

A citare apertamente il punto G nel 1982 sono state invece Alice Lada e Beverly Whipple. Diversi studi nel frattempo hanno permesso di accertare che in realtà non si può dimostrare l’esistenza di questa zona in tutte le donne.

Nonostante non sia dimostrabile scientificamente l’esistenza del punto G, è possibile affermare che la stimolazione delle pareti interne anteriori della vagina, identificabili con esso, suscita enorme piacere. Quindi imparare a stimolare questa zona è decisamente molto importante.

Dove si trova il Punto G

Il punto G dove si trova? Dal punto di vista anatomico il punto G è situato sulla parte anteriore della vagina. Circa a 5-7 cm dall’apertura, precisamente fra l’osso pubico e la cervice. Si tratta, in pratica, di una conformazione più ispessita della pareti vaginali, una zona fantastica racchiusa in questo punto che interessa clitoride, uretra e vagina. 

La zona del punto G femminile si presenta spugnosa, ricca di tessuti cavernosi ed erettili, che si gonfiano durante lo stato di eccitazione. Una zona tutta da scoprire, da esplorare, che vale la pena conoscere meglio per godere un piacere infinito. E intenso e ti assicuro che imparare non è difficile.

Come riconoscere la Zona del Punto G

Riconoscere il punto G delle donne è estremamente semplice. Basta avere un po’ di pazienza e seguire le indicazioni anatomiche che ti ho dato in precedenza. Infatti, considerato che nella maggior parte delle donne questa zona si trova nella parete anteriore della vagina, ad una profondità di circa 4-5 cm, trovare il punto G non è affatto complicato.

La donna può anche trovarlo da sé accarezzandosi oppure, ancora meglio, lasciandosi accarezzare dal partner. Per riconoscere e trovare il punto G bisogna flettere il dito in direzione dell’osso pubico e premere sotto l’ombelico. Eseguendo un gesto simile a quello che normalmente si farebbe per invitare qualcuno ad avvicinarsi.

Premendo leggermente sulla parete anteriore della vagina la donna avvertirà un rigonfiamento dove la pelle è più ispessita. Tuttavia la percezione è differente da donna a donna. Durante la stimolazione la donna può percepire la sensazione di urinare e può capitare che fuoriesca del liquido quando raggiunge l’orgasmo, in pratica che possa squirtare.

Come trovare il punto G

trovare il punto g

La ricerca del punto G è un’esperienza eccitante ed entusiasmante e va fatta con il massimo relax. Sia che tu lo faccia da sola oppure con un partner. Introducendo con delicatezza un dito all’interno della vagina ti accorgerai della presenza di un piccolo avvallamento nella parete anteriore. Qui la mucosa si presenta più rugosa, più compatta e meno liscia, con una conformazione simile a quella del tessuto erettile. Di tipo cavernoso, quindi come quella dei genitali maschili e del clitoride.

Tieni conto che puoi trovare il punto G anche un po’ più in alto. E anche che per alcune donne stimolarlo sarà più semplice, mentre per altre sarà più difficile. La condizione migliore per godere dei piaceri che regala questa zona nascosta è quella di conoscersi meglio, per capire come stimolare il Punto G e scoprire se effettivamente piace.

Dunque, prova anche da sola ad esplorare la zona della tua intimità e a capire i segnali che ti manda. Così da poterli controllare e gestire anche quando il partner si sta prendendo cura di te. La masturbazione è sempre il miglior modo per conoscersi meglio e va fatta con molta delicatezza, senza fretta e con i giusti tempi.

Per trovare il punto G, ti raccomando di masturbarti con delicatezza. Quando nella parte anteriore della vagina viene esercitata una pressione molte donne provano la sensazione di dover urinare. Nella maggior parte dei casi, però, continuando la stimolazione, in genere la sensazione scompare e lascia il posto ad un orgasmo intenso e profondo. E allora, come trovare il punto G?

Ecco una guida chiara e precisa per trovare il punto G:

  • Inserisci il dito indice nella vagina e ripiega la punta verso l’ombelico, come quando si fa segno a qualcuno di avvicinarsi
  • Massaggia con delicatezza l’area con movimenti verticali, laterali e circolari. Concentrati sulle sensazioni. Se trovi un punto che sembra più gonfio e duro al tatto, e anche spesso o ondulato, è sicuramente il punto G
  • Inserisci anche il dito medio per provare un piacere più intenso
  • Rimani sul punto per un po’ e goditi questo momento, provando anche a premere leggermente di più in quella zona
  • Prova a picchiettare sull’area per regalarti sensazioni incredibili
  • Prova anche a usare l’altra mano per premere sul monte di Venere. La zona dei peli pubici, in questo modo eserciterai una pressione sul punto G dall’esterno del corpo.

In genere toccare questa zona con questi movimenti dovrebbe portare piacere. Se ciò non avviene non allarmarti, in quanto ogni donna è diversa ed è giusto sperimentare per individuare quello che piace veramente.

È importante sottolineare che comunque non esistono regole precise per trarre il massimo del piacere da questa zona. Anche se in realtà ci sono dei punti essenziali da tenere in considerazione. Innanzi tutto devi ricordare che la zona del punto G si dirama dalla radice della clitoride, per cui, se vuoi trarne il massimo piacere devi prima concentrarti sempre su di essa.

Stimolando questa parte la farai gonfiare ed eccitare in tutta la sua grandezza. In questo modo le sensazioni che produrrà invaderanno il tuo corpo, e sensibilizzeranno meglio la zona del punto G. Un altro fattore importante è quello di non avere premura. Questa parte così profonda e intima necessita di coccole e tanto relax per dare le migliori performance.

Cerca dunque di creare un ambiente confortevole in cui immergerti per garantire la giusta atmosfera e dare al tuo corpo la possibilità di mandare i segnali per assicurarti le più intense emozioni.

Come stimolare il punto G

stimolare il punto g

Come stimolare questa zona erogena? Oltre che accarezzarla partendo sempre dalla clitoride e facendola crescere e gonfiare, puoi usare alcune strategie per facilitare questa operazione. Usa un buon lubrificante per rendere tutto più piacevole e fare scivolare meglio le dita all’interno consentendoti di fare una migliore stimolazione. Inserisci con dolcezza l’indice e il medio insieme nella vagina e alterna il tocco costante con svariati movimenti, ai quali affiancherai il tuo respiro lento e profondo.

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Per massimizzare la stimolazione ecco cosa devi fare:

  • Usa uno stantuffo per fare avanti e indietro, proprio come se fosse un pistone
  • Esegui movimenti dolci e lenti con lo stantuffo, come se stessi fluttuando
  • Esegui movimenti rapidi, come quando tremi dal freddo
  • Piega entrambe le dita in su e poco verso di te come quando esegui un gesto di richiamo

Non dimenticare di rimanere in questo punto per almeno 15 minuti per provare piacere. Tempo necessario per far arrivare la sensazione fino in fondo e invadere il corpo.

I migliori Sex toys per la stimolazione del punto G

Puoi usare anche altri sexy toys per stimolare la zona del punto G. Alcuni dei quali sono progettati apposta per raggiungere e stimolare la clitoride e la zona del punto g in modo profondo. Vediamoli qui di seguito:

1. Anello con motore

Ottimo è l’anello dotato di piccolo motore, che puoi agganciare alle dita tu stessa oppure puoi farlo tenere alla persona con cui desideri condividere questa esperienza esaltante. Il motore posizionato sull’anello ti consentirà di stimolare perfettamente clitoride e punto G e di raggiungere l’orgasmo.

2. Succhia clitoride

Il succhia clitoride è un oggetto molto innovativo e rivoluzionario, è fra i sexy toys preferiti per la sua efficacia nello stimolare il punto G. Il suo meccanismo di suzione regolabile imita il cunnilinguo, pratica apprezzata da moltissime donne. Il succhia clitoride funziona davvero ed è disponibile in svariate versioni.

3. Palline vaginali

Le palline vaginali sono perfette per esplorare gradualmente il tuo corpo. Puoi introdurle un po’ alla volta e sono ottime anche per mantenere il tono muscolare della tua vagina e allenare il tuo pavimento pelvico.
Se preferisci invece utilizzarle con il tuo partner, puoi sfruttare la comodità del telecomando e indossarle lasciando la sua gestione all’altra persona.

4. Pene in silicone super-realistico

Il pene realistico è realizzato con materiali sicuri come silicone liquido di grado medicale. Questo prodotto ha una sensazione confortevole e una texture realistica. Inserito nella vagina garantisce una sensazione più stimolante e assolutamente realistica. Ideale per i giochi erotici, assicura il raggiungimento dell’orgasmo e una stimolazione perfetta del punto G.

5. Plug anali

Plug Anali sono oggetti destinati alla stimolazione e penetrazione anale. Tuttavia sono perfetti da utilizzare anche per la stimolazione del punto G e da usare con una dose abbondante di lubrificante.

Migliori posizioni sessuali per stimolare il punto G

posizioni sessuali per stimolare il punto g donna

Esistono delle posizioni sessuali appropriate per stimolare al meglio il Punto G delle donne, preferibili ad altre perché aiutano a sollecitare la parete anteriore della vagina. Ecco quali sono quelle privilegiate e da fare se vuoi condividere col tuo partner questa bellissima esperienza.

1. Posizione a pecorina

La posizione prevede che tu sia inginocchiata a 90°, mentre lui dietro dietro di te ti afferra l’anca e la tira a se mentre ti penetra. Anche se può sembrarti una posizione scomoda, sappi comunque che il pene deve entrare con un angolazione all’insù per raggiungere la zona del punto G.

2. Cowgirl inversa

La posizione prevede che lui sia sdraiato supino e tu seduta sopra di spalle. Per migliorare l’eccitazione è consigliato mettere le tue gambe piegate in modo da aumentare la pressione del pene contro il tuo addome. In questo modo puoi stimolare la zona G attraverso la vagina, ma anche la pressione tramite la vescica.

3. Amanti intrecciati

Questa posizione consente di sfregare il pene sulla parte anteriore della vagina e di stimolare al massimo il punto G. I due amanti si abbracciano mentre sono sdraiati su un fianco e lei avvolge una gamba sul fianco di lui. È la posizione migliore per passare da sopra a sotto e mantenere una penetrazione più profonda, perfetta per stimolare il punto G.

4. L’altalena

Questa posizione vede la donna seduta sopra il partner, mentre gli dà le spalle e lui la penetra da dietro. Si tratta di una posizione che richiede naturalezza e spontaneità. Man mano che tu ti chini in avanti potrai risvegliare meglio il tuo punto G.

5. L’artigliere

Se desideri far concentrare l’attenzione del partner sulle zone erogene intorno alla tua vagina e stimolare il punto G questa posizione è perfetta per entrambi. Lui starà seduto e tu siederai sulle sue gambe in posizione frontale. Sarai tu ad avvicinarti al suo petto e per rendere più intensa la performance avvolgi le ginocchia intorno al suo collo.

6. L’ape regina

Poiché sei soprattutto tu che devi conoscere le sensazioni che ti regala il tuo punto G devi anche capire quali sono i movimenti migliori per stimolarlo. La posizioni dell’ape regina prevede te che stia sopra di lui, con le natiche all’altezza delle sue ginocchia. Sei sempre tu a tenere sotto controllo la situazione. Scegli come muoverti e il ritmo che preferisci, tenendo conto dei segnali inviati dalla tua zona erogena.

Bisogna ricordare che qualunque posizione venga scelta, e che è in grado di stimolare perfettamente il punto G, non assicura alla donna il raggiungimento dell’orgasmo. In questi casi non dimenticare di stimolare esternamente il clitoride e sicuramente centrerai l’obiettivo!


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