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Cos’è il Predicament Bondage e Come Praticarlo

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Pochi conoscono il predicament bondage di nome, ma di fatto è piuttosto diffuso nei porno. Ogni volta che vedi uno slave incaprettato, quasi sicuramente c’è anche del predicament di mezzo.

Tra tutte le pratiche del bondage, questa è quella che più soddisfa le voglie sadiche dei dom: infatti, il sottomesso soffrirà qualunque scelta faccia. Una goduria che però dev’essere conseguita con un minimo di attenzione.

Predicament bondage: cos’è?

Il predicament bondage consiste nel legare il sottomesso in modo che abbia due scelte, entrambe sgradevoli in qualche modo. A volte le scelte a disposizione sono di più, ma la sostanza non cambia: qualunque cosa faccia, la nostra vittima finirà per soffrire.

Un predicament comune nei porno prevede il sub incaprettato e infilzato con un uncino anale. L’uncino è collegato alle corde che lo legano, così da muoversi insieme alla persona. Non appena la nostra vittima cerca di abbassare il busto o le gambe, le corde tirano l’uncino. Deve quindi scegliere tra i muscoli doloranti per la posizione e il fastidio dell’uncino anale.

Il predicament bondage ha molte sfumature, in realtà. Nelle tipologie più comuni il sub deve:

scegliere tra due tipi di dolore

sopportare un tipo di dolore per raggiungere il piacere

non farsi distrarre dal Dom, che cerca in tutti i modi di fargli cambiare posizione affinché si infligga dolore da solo.

Descritto così può apparire un po’ fumoso, ma sarà tutto più chiaro nel prossimo paragrafo. Di fatto, il predicament è molto più semplice (e divertente) di quanto non sembri a parole.

Posizioni da usare

posizioni bondage predicament

Nel predicament bondage, l’unico limite è la fantasia (e la sicurezza). Per iniziare, però, può essere utile vedere qualche posizione da usare anche a casa.

1. Braccia alzate e mollette sui genitali

Per mettere in atto questa posizione, serve:

  • qualcosa per far passare una corda sopra la testa del sub, come una barra per le trazioni;
  • mollette;
  • polsiere;
  • corda;
  • spreader bar (opzionale).

Il sottomesso deve stare in piedi, braccia larghe e ben sollevate. Fai passare due corde sulla barra per le trazioni (o qualunque cosa tu abbia usato); lega un campo alle polsiere e l’altro alle mollette fissate sui genitali. Assicurati che le corde siano ben tese.

In questa posizione, il tempo è un alleato formidabile: dopo un po’, le braccia del sub cominciano ad essere stanche. Non appena le abbassa, però, tira le mollette fissate ai genitali. Se fa cadere le braccia, strappa via le mollette in un colpo solo.

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Se ti senti particolarmente cattivo, puoi usare delle polsiere da fitness al posto di quelle da bondage: i pesi renderanno ancora più difficile mantenere le braccia alzate. Altrimenti, poi ordinare al sub di tenere due vassoi; in questo caso, la paura di far cadere tutto si sommerà al disagio fisico.

2. Piegato in avanti, mani strette intorno alle caviglie

Per questa posizione procurati:

  • mollette per i capezzoli;
  • cinghie o corde;
  • qualcosa con cui menare il sottomesso.

Fissa le mollette ai capezzoli e ordina al sottomesso di piegarsi in avanti stando in piedi, con le mani strette intorno alle caviglie (o ai polpacci, se non riesce a piegarsi in avanti). Lega le mollette alle cosce con delle corde o delle cinghie da bondage, in modo che tirino ogni volta che il sottomesso cerca di alzarsi.

Questa posizione potrebbe essere di per sé sufficiente per un predicament bondage, ma aggiungiamo qualcosa di simpatico. Inizia a colpire il culo del sottomesso con gli strumenti che preferite entrambi: se cerca di spostarsi per evitare i colpi, le mollette tirano; se rimane dov’è, prende le botte.

3. In equilibrio su un vibratore/dildo

La barra per le trazioni torna utile anche per questa posizione, insieme a:

  • le nostre amate mollette;
  • una corda;
  • un vibratore o una magic wand.

Ordina al sottomesso di accosciarsi, come quando si fanno gli squat. Fai passare la corda sopra la barra o qualsiasi altra cosa sopra il sottomesso. Fissa i due estremi alle mollette, a propria volta attaccate ai capezzoli o ai genitali del sottomesso; assicurati che la corda sia tesa. Posiziona il vibratore acceso sotto il sub, appena fuori dalla sua portata.

Per darsi piacere, il sottomesso deve abbassarsi e quindi tirare le corde cui sono attaccate le mollette, dandosi dolore. Questo predicament bondage funziona soprattutto dopo una sessione di tease&denial o dopo un periodo di castità forzata.

Sicurezza nel predicament bondage

Quando si pratica questa forma di bondage, bisogna prestare attenzione a tutte le eventuali conseguenze. Ad esempio, fai attenzione alle pinze giapponesi, ovvero quelle che si stringono man mano che tiri: usale solo in posizioni relativamente stabili. Se tirate troppo, possono infatti provocare lesioni sgradevoli.

Occhio anche alle cadute e agli scivoloni. Se sospetti che il sottomesso stia per cadere in modo molto poco sexy, cambia direzione al gioco; non è detto che tu debba fermarlo del tutto.

Infine, tieni sempre d’occhio il sottomesso. Se vuoi dargli l’impressione di essere stato abbandonato al suo destino, bendalo e fai finta di andare via. L’osserverai in silenzio e, soprattutto, in sicurezza.


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