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Come Dare un Orgasmo Rovinato: l’Apoteosi del Femdom

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L’orgasmo rovinato è una delle pratiche più tipiche dell’universo femdom, ovvero della dominazione femminile su uomini. Consiste nel portare lo slave sulle soglie del climax, facendolo eiaculare senza però provare il piacere dell’orgasmo. Ti chiedi come sia possibile? In realtà è piuttosto semplice e anche soddisfacente (soprattutto per la persona dominante).

Perché l’orgasmo rovinato è soprattutto femdom

Prima di tutto, si può dare un orgasmo rovinato a una donna o, comunque, a una persona dotata di vagina? Più o meno, ma è molto meno interessante che su uno slave dotato di un pene. L’orgasmo rovinato non va infatti confuso con l’edging, che consiste nel portare lo slave sempre sulla soglia dell’orgasmo senza mai portarlo oltre.

Nell’orgasmo rovinato, invece, l’idea è provocare l’atto fisico dell’orgasmo senza il piacere ad esso connesso, o comunque con un orgasmo estremamente debole. Tutto questo è molto più semplice da ottenere con un pene.

Quando si stimola il pene per un po’, si raggiunge un punto nel quale l’eiaculazione è inevitabile. Di solito l’orgasmo arriva insieme all’eiaculazione, ma non è detto: superato quel punto l’eiaculazione avviene in ogni caso, che l’orgasmo ci sia o meno.

Nelle donne è molto più difficile ottenere un effetto del genere e si tende a sfociare nell’edging, più che nell’orgasmo rovinato. Ecco perché si tratta di una pratica tipica dei sottomessi uomini, comune soprattutto nel femdom.

Cosa si prova

Com’è un orgasmo rovinato? Chi l’ha provato lo descrive come un’esperienza estremamente insoddisfacente sul piano fisico, il che è proprio l’obiettivo.

C’è la sensazione di rilascio dell’eiaculazione, senza però l’intensità dell’orgasmo. Rimane quindi addosso un vago disagio che, qualche volta, sfocia addirittura in un po’ di dolore. Ci sono infatti le contrazioni tipiche dell’orgasmo senza però il piacere. L’insoddisfazione fisica lascia inoltre addosso tutta l’eccitazione, il che risulta utile per “usare” lo slave in altre pratiche sessuali.

L’orgasmo rovinato è frustrante anche dal punto di vista emozionale: vedere sfumare l’orgasmo lascia addosso un senso di delusione e perfino di umiliazione. Il sub sente infatti di non avere alcun controllo sul proprio corpo, nemmeno quando si tratta di funzioni basilari come l’orgasmo.

Come si rovina un orgasmo

come rovinare un orgasmo

Per rovinare un orgasmo basta un buon tempismo, in sostanza. Si inizia stimolando il sub in modo per lui piacevole. Se lo desideri puoi inserire degli elementi di tease and denial, portandolo sull’orlo dell’orgasmo più volte. L’importante è non superare mai il limite oltre il quale l’eiaculazione diventa inevitabile, se vuoi prolungare il gioco per più tempo possibile.

Quando decidi di far eiaculare il sub – oppure è ormai impossibile rimandare la cosa – porta avanti la stimolazione fino al punto di non ritorno. A quel punto puoi fare principalmente due cose.

1. Smettere di stimolare il pene. L’eiaculazione è ormai inevitabile, ma senza stimolazione l’orgasmo sarà assente o comunque molto ridotto. Ecco perché serve un buon tempismo: devi sapere quando fermarti per ottenere l’eiaculazione con il minimo del piacere.

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2. Rovinare l’orgasmo nel senso letterale del termine, accompagnandolo a sensazioni sgradevoli. Il modo più semplice è distrarre il sub, insultarlo, fargli fare qualcosa di disgustoso.

In realtà esistono anche modi più sottili e avanzati per rovinare un orgasmo. Ad esempio puoi bloccare l’imboccatura dell’uretra – una sonda in acciaio è l’ideale – e provocare una dolorosa eiaculazione retrograda. Meglio non farlo troppo spesso, però: alla lunga può essere dannoso.

Se hai tempo, puoi anche usare una stimolazione minima per far eiaculare il sub una goccia alla volta. Serve però molta pazienza e molta esperienza per ottenere un buon risultato. I due metodi visti sopra sono i più facili da applicare.

Orgasmo rovinato e castità forzata

L’orgasmo rovinato va molto d’accordo con la castità forzata, di cui ti ho già parlato in un articolo dedicato. Nella castità forzata, il sub viene costretto a sopportare un’astinenza prolungata. In gran parte dei casi si parla di qualche giorno, al più di una o due settimane. Ci sono però casi in cui l’astinenza va avanti per mesi.

Per rendere possibile una castità forzata così lunga esistono delle gabbiette per il pene apposite. Di solito sono di metallo e hanno delle aperture che facilitano la pulizia dei genitali, senza però consentire una stimolazione sufficiente. Rimane un problema: rimandare troppo l’eiaculazione può essere dannoso per la prostata.

L’orgasmo rovinato è un ottimo modo per salvaguardare la salute del sottomesso senza interrompere la castità. Se hai in programma di tenere il sub “ingabbiato” per lunghi periodi, usa le tecniche viste sopra per farlo eiaculare senza godimento.

Se possiedi una magic wand, esiste un metodo ideale per chi indossa una gabbia da molto tempo. Senza togliere la chastity cage, lega i testicoli in modo che siano leggermente pressati (non troppo, mi raccomando). A questo punto stimolali con la wand finché non avviene l’eiaculazione.

Stai cercando un partner con cui provare l’orgasmo rovinato, che sia da sub o da Dom? Internet viene in tuo soccorso con tanti siti di incontri, pieni di persone impazienti di giocare. Buttati e inizia anche tu a divertirti!


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