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Racconti Erotici

Milf pelosa, la mia prima esperienza in un club privè

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Quella sera, tanto attesa, io e mio marito eravamo per la prima volta in un locale scambista, in una festa denominata “Milf Pelosa“, si teneva in uno dei più famosi club privè di Barcellona. La festa swingers si teneva in un bellissimo ed elegantissimo teatro, dove gli invitati una volta dentro erano liberi di poter conoscere nuove coppie e single predisposti anche al sesso più libertino.

Eravamo all’ingresso ed avevamo il dress code giusto per la serata quando due uomini molto eleganti ci bloccarono per chiederci nome e cognome. Prima ci squadrarono dalla testa ai piedi e poi una volta verificato l’invito sul registro ci concessero il pass di accesso alle stanze del club.

Mio marito indossava uno smoking nero con colletto di seta e papillon, sotto uno slip nero. Poteva permetterselo con il suo corpo allenato. Io indossavo un vestitino nero a paillettes dalla scollatura vertiginosa, autoreggenti e tacchi a spillo. Sotto un completino in pizzo nero che lasciava le tette semiscoperte e il perizoma con foro sul davanti. Avevo pensato a questo tipo di indumento per fare in modo che si vedessero i peli della figa.

Parte 1: dentro il locale

Una volta dentro ci ritrovammo in un ambiente lussuoso fatto di poltrone nere in pelle ed un pavimento nero, così lucido che ci si poteva specchiare. Tutto l’ambiente ispirava sesso ed eleganza, le luci erano rosse e soffuse, la musica soft era bassa al punto giusto ma molto coinvolgente, il profumo delicato di rosa inebriava i nostri sensi. 

Iniziammo a muoverci lentamente guardandoci intorno. Gli ospiti erano eleganti e molto sexy, intravedevo già alcune donne bellissime intente a farsela leccare. Non potei fare a meno di notare che avevano tutte la figa pelosa. In effetti la serata portava il titolo di, “Milf Pelosa”. Sembrava la scena di un film hard anni 80. Incuriositi entrammo in una stanza dopo il bar, era una camera aperta dove tutti potevano guardarci. Mio marito Alberto vide che in molti si lasciavano andare senza freni e così mi prese dicendomi: – “adesso mettiti a pecora”!

Senza indugio mi spostò il perizoma e incominciò a leccarmi l’ano. Anch’io mi lasciai andare e quando iniziai a mugolare lui mi disse: ” guarda che troia che sei, non ti vergogni? Chiunque potrebbe venire qui, guardarti e scoparti d’avanti ai miei occhi, e tu qui come una troia a farti leccare l’ano da me”. 

Mentre continuava a leccarmi vidi in penombra un uomo di colore parlare con una coppia mentre i suoi occhi erano rivolti verso di me. Sentivo la lingua di mio marito penetrarmi e scivolare sempre più in profondità, dentro il mio ano, sempre più bagnato e aperto. Ero eccitata, la sua saliva calda cadeva bagnata verso la mia figa pelosa. Mio marito mi aveva chiesto di farmi crescere i peli della figa, non solo in previsione di questa serata, ma anche per un suo desiderio personale, ed io da brava moglie quale sono ho obbedito.

Parte 2: l’uomo di colore

Quell’uomo di colore continuava a guardami insistentemente. Per un attimo l’ho immaginato vicino a me mentre mio marito continuava a leccarmi l’ano penetrandomi con il plug anale gocciolante di gel lubrificante rosa.

Entrava dentro di me come un burro, sempre più dentro, sempre più in profondità, mentre lui, l’uomo in ombra elegante, sembrava penetrarmi con lo sguardo.

Lo ammetto, fare sesso in pubblico era stata sempre una delle mie fantasie erotiche, e ora che mi trovavo lì, in quella posizione, con l’ano aperto e i peli in figa, guardata da più persone, mi sentivo una vera troia, una milf zozzona, tutta da scopare.

Sono sempre stata fissata nell’essere liscia, mi piace la mia fighetta tutta rasata e non così pelosa, ma quel porco di mio marito, lui, ispirato da quel video in categoria hairy milf, di milf pelosa, mi ha ordinato di farli crescere. Abbiamo guardato quel video porno insieme più volte e mi sono masturbata davanti a lui per ore, in quel momento quella milf pelosa porca e troia, ero io! 

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Il mio Alberto non appena sentì che ero pronta, con l’ano abbastanza largo da poter prendere il suo cazzo, chiamò con un cenno di mano l’uomo di colore che mi stava guardando. Con il suo stile elegante, in giacca e cravatta si avvicinò. Mio marito senza mezzi termini gli disse:- “Vedo che mia moglie ti piace. E allora che aspetti, mettile il cazzo in gola, mentre io mi scopo il suo ano”!. L’uomo di colore non si fece attendere, era alto forse 2 metri, tirò fuori d’avanti ai miei occhi qualcosa di enorme, me lo pose sul lato destro del viso e subito incominciai timidamente a leccarlo, per poi prenderlo in bocca sempre più in profondità.

Parte 3: sesso con 2 uomini

Inizialmente mi aiutai con le mani, era così grosso che mi arrivava sui tessuti molli della gola, sentivo il suo glande soffocarmi di piacere. Cazzo, in quel momento, non so perché, mi balenò in testa che i miei figli erano a casa mentre io ero lì con mio marito e un uomo di colore sconosciuto a farmi scopare e a bere il loro sperma. Mi sentivo davvero porca. L’uomo di colore era all’apice dell’eccitazione e poteva sborrarmi in gola in qualsiasi momento. Lo sentivo e la cosa mi stava prendendo molto, volevo che lo facesse, e allo stesso tempo volevo il suo cazzo in figa.

Alberto mi guardava compiaciuto, era estremamente eccitato e ogni tanto parlava all’uomo di colore dicendo:- “Bravo, la mia milf con figa pelosa aveva bisogno di questo bel cazzone, visto come lo prende”. Poi continuò dicendo:-” Ti piacciono le milf pelose non è vero”? Subito dopo afferrò il mio culo e iniziò a sculacciarlo diverse volte fino a farlo diventare tutto rosso e disse:-“Ecco, questo è il suo culo, scopati il culo di mia moglie!”. 

Insieme iniziarono a sculacciarmi, e a dirmi parole forti, “Sei una troia, sei la nostra milf figa pelosa, guarda come scopa la troia”. Ero totalmente sottomessa a loro, mi sentivo eccitata, sentivo quell’odore di maschio ed eccitazione porca. Il mio primo orgasmo stava arrivando e loro non si fermavano, continuavano. Mentre venivo continuavano come nulla fosse, mi sentivo svenire dall’eccessiva eccitazione, ma nulla, a loro non importava. Stavo avendo orgasmi multipli.

Parte 4: la mia figa piena

Tutto era come in un bel sogno, mi sentivo come drogata. Le luci soffuse, gli spasmi, il sudore, i mugolii e i lamenti di piacere misti alla musica sexy di sottofondo. L’odore di sesso e le loro mani, le sentivo dappertutto.

La mia figa era iper sensibile, ma insieme me la penetrarono, mio marito e lui, l’uomo di colore, insieme, con i due cazzi uniti. Sborrarono entrambi dentro di me. Si, eravamo venuti tutti e tre insieme. Lentamente continuavano a penetrarmi bagnati di sborra ancora calda che grondava dalla mia figa ormai piena. 

L’uomo di colore pian piano si alzò, e prendendomi per i capelli mi pose il cazzo sulle labbra. Istintivamente lo leccai raccogliendo le ultime gocce di sborra, tra quelle sentivo anche l’eccitante sapore di mio marito. 

Parte 5: il nostro bull

Una volta finito ci rivestimmo, e iniziammo a sorridere come fossimo vecchi e cari amici, da quel momento capì che quell’uomo sarebbe diventato il nostro bull per i futuri giochi cuckold. Da quel giorno non abbiamo più smesso di incontrarci, il mio amico di colore viene a trovarci ogni settimana, e ammetto di essermi incontrata 2 volte all’insaputa di mio marito, ma questa è un’altra storia.

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