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BDSM

Le 5 Regole per un Footjob coi Fiocchi

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Le persone che ammettono di avere un debole per i piedi sono sempre di più: secondo le statistiche più recenti, infatti, solo in Italia ben 3,5 milioni di persone hanno dichiarato di ritenere le estremità un vero e proprio oggetto del desiderio, simbolo di eleganza ma anche di perversione. Non è un caso, dunque, che una delle pratiche che sembra riscuotere maggior successo oggi sia proprio il footjob, ossia letteralmente la “sega con i piedi“: ma come fare un footjob davvero perfetto?

Ecco 5 regole da tenere sempre a mente per far sì che questo momento sia altamente eccitante per entrambe le parti:

1. Avere piedi ben curati

Uno dei primi suggerimenti da seguire per fare un footjob indimenticabile è quello di curare i propri piedi. Sebbene questo consiglio non riguardi l’atto della stimolazione vero e proprio, infatti, la cura delle estremità è alla base del successo di questa pratica per diversi motivi. In primis, fatti salvi gusti particolari, un piede dalla pelle liscia e morbida e con le unghie ben curate è già di per sé fonte di eccitazione per la controparte, che di fronte a una vista del genere si sentirà molto probabilmente già predisposta ad andare oltre. In secondo luogo, se il footjob viene eseguito da piedi con le caratteristiche descritte si riduce al minimo il rischio di sensazioni sgradevoli come abrasioni da strusciamento e graffi su parti delicate.


Una volta poste le basi per il miglior footjob della propria vita, ecco allora come comportarsi nel momento clou!

2. Lubrificare

La lubrificazione, come ben sappiamo, è fondamentale in ogni pratica di natura sessuale, tuttavia non sempre questa avviene naturalmente. Se a incontrarsi sono piedi e pene ovviamente non abbiamo una lubrificazione fisiologica, pertanto è opportuno premunirsi di sostanze lubrificanti che possano permettere l’eccitante scivolamento senza creare attriti che potrebbero rovinare la magia del momento.


Per una sega con i piedi perfetta, spazio dunque a una buona dose di lubrificante da spargere sulle parti coinvolte senza avarizia: il nostro consiglio è quello di prediligere lubrificanti a base d’acqua che è possibile trovare in qualsiasi sexy shop, perché non appiccicano e il loro effetto è particolarmente duraturo, in alternativa si può ricorrere a creme da massaggio molto emollienti oppure alla saliva, magari alternando il lavoro di piedi con quello di bocca.

3. Trovare una posizione comoda

Il footjob, soprattutto per chi non è esperto di questa pratica, può risultare anche molto faticoso poiché coinvolge diversi muscoli, dalle gambe agli addominali. Per non rendere questa esperienza “distruttiva” e non rischiare crampi o stanchezza nel bel mezzo della sega, è bene dunque individuare una o più posizioni che possano essere comode e piacevoli per entrambe le parti, anche cambiando registro durante l’atto in base a quanto le parti in gioco vogliano sentirsi attive.

Individuate col tempo le posizioni migliori e che piacciono sia a chi dà che a chi riceve, a dominare sarà solo e soltanto il godimento.

4. Variare e stimolare ogni punto

Come in ogni gioco sessuale la monotonia può essere deleteria, per questo anche nel footjob è importante saper eseguire variazioni sul tema e non dimenticare l’effetto sorpresa. È molto importante, per questo motivo, non eseguire sempre gli stessi movimenti ma cambiare e fare in modo che ogni parte del pene possa essere stimolata adeguatamente: si potrà, per esempio, non soltanto stringere l’asta del pene tra i piedi uniti ed eseguire il classico “su e giù” della masturbazione, ma anche muovere le dita facendole scorrere sul glande e sullo scroto coinvolgendo tutti i punti più sensibili per una combinazione estremamente eccitante.

5. Spingere il gioco fino alla fine

Spesso capita che il footjob venga utilizzato soltanto come preliminare per eccitare il partner e poi passare alla penetrazione o ad altri giochi, ma in realtà gran parte dei maschietti sembra gradire quando questa pratica viene spinta fino all’apice del piacere. Perché dunque non continuare a stimolare il pene con i piedi fino all’orgasmo di lui? Il footjob perfetto è proprio quello in cui la persona che lo esegue, partendo dai primi 4 suggerimenti, riesce a seguire gli stati di eccitazione del partner e a comprendere cosa gli piace di più, così da portare all’estremo l’eccitazione e dunque il piacere finale. L’ultimo consiglio è dunque quello di sollecitare al meglio il pene, dalla punta allo scroto, e prepararsi alla schizzata finale, che se conclusa proprio sui piedi potrebbe essere un momento ancora più entusiasmante di quanto si pensi.

Kamasutra dei piedi


E una volta raggiunto l’orgasmo?

Non è detto che il tutto debba fermarsi: i più monelli potrebbero infatti dare vita ad altri giochi spinti. La lei potrebbe infatti far colare lo sperma appena ricevuto sul pene del partner e iniziare un lavoretto di bocca, magari puntando su una rapida seconda erezione, oppure se il lui è un “sottomesso” potrebbe obbligarlo a ripulire i piedi con la lingua e
chiedere scusa per il pasticcio fatto. Insomma, spazio alla fantasia prima, durante e anche dopo: il footjob può essere davvero molto coinvolgente e arricchire il repertorio della coppia di tante nuove situazioni.

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