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Il Museo della Vagina

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Ha senso nel 2023 visitare un Museo della Vagina? Sicuramente sì, dato che molto spesso gli uomini, ma a volte anche le donne purtroppo, hanno una conoscenza molto rudimentale di questo argomento. Nonostante il corpo femminile sia un tema di fondamentale importanza per tutti, l’ignoranza in materia è davvero altissima. Per fortuna a colmare questa lacuna c’è il Vagina Museum di Londra, un luogo unico al mondo dove poter scoprire e approfondire tutto quello che c’è da sapere sulla vagina. In questo articolo ti racconterò la storia di questo museo, cosa puoi trovare al suo interno e quali sono i valori che lo ispirano.

Dove si trova il Museo della Vagina?

La vecchia sede del Museo della Vagina
La vecchia sede del Museo della Vagina

Molti siti web lo localizzano ancora nell’area del Camden Market, ma in realtà oggi il Museo della Vagina ha cambiato sede. Chiuso forzatamente a causa della pandemia, nel marzo del 2022 ha riaperto i battenti nella nuova sede di Bethnal Green (precisamente al numero 18 di Victoria Park Square), un quartiere nell’area nord-est di Londra. Uno spazio grande il doppio della sede precedente, che consente quindi di organizzare mostre ed eventi sempre più interessanti e ambiziosi.

Quando è Nato il Museo?

La sua storia è abbastanza recente, dato che il museo nasce concretamente nel 2019 da un’intuizione avuta un paio d’anni prima dalla scienziata Florence Schechter, che ispirata dal museo del pene (ne abbiamo parlato qui) realizzato in Islanda, decise di avviare una raccolta fondi per dedicarne uno alla “patata”, riscuotendo un notevole successo. Subito le donatrici e i donatori hanno espresso concretamente il proprio sostegno, consentendo attraverso la raccolta di circa 50.000 sterline la creazione della piccola sede iniziale del museo, quella di Camden.

Qual è la Missione del Museo della Vagina?

Qual è la mission del museo
Qual è la mission del museo

Ti avviso subito: se stai cercando un museo di carattere pornografico o il tuo interesse è quello di guardare rappresentazioni sensuali della vagina, non è questo il posto che cerchi dato che non è un museo erotico. La missione di questa struttura è fondamentalmente quella di diffondere conoscenza e consapevolezza sull’organo sessuale femminile. Qui è possibile approfondire conoscenze anatomiche relative alla vagina, ma anche sfatare miti e credenze inesatti o falsati.

Partendo da queste basi, il museo è diventato un riferimento per i diritti delle donne e della comunità trans e LGBTQ+ su tutto quello che riguarda il mondo femminile e le battaglie femministe legate all’inclusione. In realtà lo scopo del museo è quello di creare uno spazio dove poter parlare normalmente senza imbarazzi e tabù di tutti quegli argomenti che hanno a che fare con il corpo femminile, anche tenendo conto che la popolazione spesso ha difficoltà a confrontarsi in modo aperto su questi temi, a scapito anche della salute o di problematiche come la gravidanza, le malattie, l’aborto, la contraccezione o una carente educazione sessuale. Se ci pensi bene sono tantissime le domande che dobbiamo farci sulla vagina e sono tutte di grandissima importanza.

Cosa si trova all’Interno del Museo?

“The Glampon” di Sam Dawood al Museo della Vagina
“The Glampon” di Sam Dawood al Museo della Vagina

Negli spazi del museo trovano sempre posto dibattiti, workshop, mostre, incontri di lettura ed eventi dedicati alla vagina. Ad esempio uno spazio è esclusivamente dedicato alle mestruazioni, un evento della vita ricorrente per centinaia di milioni di donne, ma in realtà poco conosciuto realmente in tutti i suoi aspetti.

Il museo ospita una collezione di opere d’arte, fotografie e altri oggetti che rappresentano la vagina in tutte le sue forme e dimensioni. Ci sono anche mostre temporanee su argomenti come la storia della contraccezione e la salute sessuale delle donne.

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In realtà non dobbiamo pensare all’idea di museo tradizionale, ma più a quella di luogo aperto (a proposito, l’ingresso al museo è libero, sebbene sia buona norma prenotare online la propria visita) con un ruolo sociale, dove si combatte la disinformazione, si dialoga, ci si scambia pareri e consulenze e dove è possibile trovare risposta a tante domande sulla femminilità. Una visita completa non richiede molto tempo, generalmente meno di un’ora, ma appunto il suo ruolo è informativo e divulgativo, quindi non si viene qui con l’intento di ammirare opere.

Una menziona particolare merita lo shop che troverai all’interno del museo, che ti permetterà di tornare a casa con dei souvenir sicuramente fuori dal comune. Spillette, shopping bag, plettri per chitarra, portachiavi, magliette, felpe, cappellini ma anche poster, cartoline, libri, gioielli, coppette mestruali, tamponi e tanto altro, tutti rigorosamente recanti la fiera immagine di una vagina oppure i colorati simboli legati al mondo LGBTQ+. I prodotti dello shop sono comunque anche acquistabili direttamente online dal sito del Vagina Museum.

Conclusioni

Il Vagina Museum di Londra è un luogo istruttivo e importante che celebra la bellezza e la diversità dell’anatomia del corpo femminile, offrendo al contempo una piattaforma per la discussione aperta e il rispetto della diversità. Se ti trovi a Londra e sei interessata o interessato a questi argomenti ti consiglio vivamente di visitarlo per scoprire di più sulla bellezza e sulla forza della donna, nonché per approfondire anche una visione della sessualità diversa da quella tradizionale, o comunque dagli orizzonti più aperti.

Sicuramente oggi molte di queste informazioni le possiamo trovare anche su internet, ma credo che sia davvero importante invece la presenza di uno spazio fisico dove poter interagire con altre persone competenti, se vogliamo evitare incomprensioni o informazioni parziali e incomplete. Spesso il web può essere una fonte poco attendibile, quindi è utile poter avere altri tipi di confronti.

Oltretutto in tutto il mondo non esiste un altro museo della vagina, quindi se lo visiti hai la certezza di vedere uno spazio unico nel suo genere.



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