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BDSM

I goreani: la comunità BDSM nata da un romanzo

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Parlando di manuali BDSM, abbiamo già visto quanto sono importanti i libri all’interno del sesso estremo. In questo articolo, troverai un’ulteriore conferma a questo: i goreani, infatti, appartengono a una comunità nata proprio da un romanzo. E neanche da un romanzo BDSM, ma da un romanzo di fantascienza.

In principio furono le “Cronache di Gor”

Sopra ho parlato di “romanzo” al singolare, ma le “Cronache di Gor” sono molto di più; quasi quaranta volte di più, se vogliamo essere precisi.

“Tarnsman of Gor”, pubblicato per la prima volta a dicembre 1966, è solo il primo di una saga non infinita, ma quasi. Le Cronache comprendono infatti ben trentotto romanzi, pubblicati tra il 1966 e il 2024, di cui solo due sono stati tradotti in italiano.

La premessa è molto semplice: Tarl Cabot, un professore universitario statunitense, arriva in un mondo parallelo simile alla Terra. Qui viene addestrato per diventare un capotribù e un guerriero, inizialmente non si sa per quale ragione.

Diciamo che a Tarl va tutto sommato bene, considerando che su Gor – questo è il nome del pianeta – la società è suddivisa in rigide caste, la schiavitù è la norma e le donne sono sottomesse in tutto e per tutto agli uomini. Il livello tecnologico è simile a quello dell’Europa del primo medioevo, se non più arretrato.

Il valore letterario di questi romanzi è, come dire, controverso.

Il linea generale, le Cronache di Gor sono romanzi pulp come se ne scrivevano tanti negli anni ‘60 e ‘70, caratterizzati da buchi di trama a pacchi e prosa pesante. Non ne starei nemmeno parlando, non fosse per un piccolissimo particolare: da qualche parte tra gli anni ‘70 e ‘80, il pianeta Gor viene scoperto dalla comunità BDSM.

Cosa significa essere un goreano

John Norman, pseudonimo di John Frederick Lange Jr. e autore delle Cronache, è un professore di Filosofia e un seguace delle idee di Nietzsche. In un’intervista afferma di aver scritto “romanzi intellettuali, filosofici e psicologici”. In poche parole, le sue non sono semplici fantasticherie, ma una rielaborazione della sua visione del mondo e come tale andrebbero trattate.

Cosa significa essere goreano, quindi? Di sicuro, non si riduce a un semplice gioco di ruolo per amanti della saga.

Nelle Cronache, Gor è un mondo governato da uomini psicologicamente e fisicamente forti. I deboli, soprattutto le donne, diventano inevitabilmente schiavi di questi individui. Di conseguenza, i goreani maschi fanno di tutto per essere uomini integri, vigorosi e mentalmente forti. Per dirla in termini contemporanei, fanno di tutto per entrare nell’1% degli uomini top.

Dal canto loro, le donne devono accettare una vita di completa sudditanza. Una donna goreana vive sotto l’ala dell’uomo, che la protegge e la guida in tutti gli aspetti della vita. Inoltre, è compito dell’uomo spingere la sua sessualità oltre i limiti che si era prefissata, portando sempre più in là l’asticella di ciò che considera “estremo”. In tutto questo, lei non ha diritto di negare nulla di sé, né di prendere decisioni, né di possedere qualcosa che sia soltanto suo.

Tutto questo non è solo un gioco di ruolo, lo ripeto: un goreano convinto vive seconda questa visione del mondo, che sia da solo o in coppia. L’unica differenza rispetto ai libri sta nel modo in cui si entra a far parte della comunità.

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Nei romanzi, non c’è scelta: se nasci su Gor, devi accettarne lo status quo e stare muto. Nel mondo reale, decidi quando e se far parte della comunità Gorean e decidi quando e se uscirne. Inoltre, la vera schiavitù non esiste (per fortuna) e chiunque ha il sacrosanto diritto di fare ciò che vuole del proprio corpo.

Gorean e BDSM: un rapporto complesso

Quando si parla di rapporti di potere, schiavitù e dominazione, viene subito in mente il mondo BDSM. La comunità Gorean è una comunità BDSM, no? In realtà, è più complicato di così.

Primo particolare non troppo trascurabile: il prof Norman non apprezza il BDSM. Nonostante abbia creato una delle più grandi fantasie BDSM della fantascienza, in una vecchia intervista afferma:

“Mi dissocio dal BDSM, almeno per come lo intendo. (…) Alcuni uomini, a quanto ho capito, non amano le donne e si divertono a far loro del male. Per me non ha senso. Le donne sono meravigliose e preziose. È un piacere possederne una; perché si dovrebbe farle del male? Quale sarebbe lo scopo di questo, un mero piacere sadico? (…) Il punto è amare e servire, possedere e dominare, non fare del male.”

In realtà, la parte che lo disturba di più è il sadismo: Norman apprezza il bondage e tutto ciò che è legato alla disciplina, ma si dissocia dalle pratiche che provocano dolore. Il problema non è nemmeno questo, però.

Lo stile di vita Gorean assomiglia a un rapporto di dominazione 24/7, nel quale il master e la slave rimangono tali anche fuori dalla sessione. La differenza è che non ci sono limiti né pratiche proibite al master goreano: non esiste una safeword, né una contrattazione preventiva, né pratiche proibite.

In teoria, il master dovrebbe capire da solo fin dove può spingersi, senza chiedere alla sua schiava. Molti goreani considerano contrattazione e safeword una forma di dominazione dal basso, infatti, dato che consentono alla schiava di decidere quando chiudere la sessione e cosa non fare.

Personalmente, mi dissocio da questa visione. Nemmeno il master più bravo del mondo può leggere nel pensiero, quindi contrattazione e limiti sono essenziali per rendere l’esperienza appagante per tutti. Una volta raccolte queste informazioni, sta al master elaborarle in modo da creare scenari imprevedibili, che prendano la slave contropiede senza violarne i limiti invalicabili.

Il lifestyle Gorean è diffuso anche in Italia?

Non molto, anche se ci sono delle piccole comunità nostrane. Inoltre, molti di coloro che si definiscono Gorean trattano la cosa più come un gioco di ruolo, che come uno stile di vita.

Per trovare comunità un po’ più ricche, bisogna andare negli Stati Uniti. Qui i romanzi sono tutt’ora letti e apprezzati da alcune frange della comunità BDSM, nonostante le perplessità di Norman (nonché degli altri praticanti).

Se ti interessa il mondo Gorean, ti serve conoscere un minimo di inglese, quindi. Online troverai molte altre informazioni, nonché tutti e trentotto i libri della saga.

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