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Cos’è il Ballbusting e Come Praticarlo

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Se segui un po’ questo blog, dovresti aver capito che il mondo dell’erotismo estremo è molto più vasto di quanto sembri. Eppure, il ballbusting BDSM riesce ad essere una nicchia dentro la nicchia, giusto un po’ sopra altre pratiche innominabili come lo scat.

La cosa non dovrebbe stupirci, dato che la pratica tocca la zona in assoluto più delicata di un uomo: le sue palle.

Cos’è il ballbusting BDSM

Il ballbusting BDSM è l’insieme delle torture dei testicoli e fa parte del più generico CBT, ovvero “cock and ball torture” (tortura di cazzo e palle). Tra tutte le pratiche all’interno della categoria, quelle che prevedono il ballbusting sono di sicuro le più delicate e potenzialmente rischiose per il sub. Le ragioni le vedremo più avanti, ma sappi che non è qualcosa che puoi improvvisare.

Come tutte le pratiche BDSM, anche il ballbusting ha diversi livelli di intensità. Se sei agli inizi, può essere interessante alternare stimolazioni piacevoli e qualche leggero stimolo doloroso sui testicoli: basta una strizzatina o qualche pizzicotto sulla pelle dello scroto. Se la cosa piace ad entrambi, potete procedere con giochi più dolorosi e complessi.

Non chiamatelo “calcio nelle palle”

Differenza tra ballbusting e ball kicking
Qual è la differenza tra ballbusting e ball kicking

Come avrai intuito, il ballbusting non è una singola pratica, ma un insieme di pratiche accomunate da un unico fine: maltrattare i testicoli. Ciononostante, il ballbusting viene spesso collegato solo al calcio nelle palle a fini erotici, il che di sicuro non ne ha aiutato la diffusione. In realtà, il calcio nelle palle si chiama ball kicking ed è uno dei tanti modi di fare ballbusting.

Per torturare i testicoli del sub puoi usare qualsiasi strumento e parte del corpo. La cosa più semplice è iniziare usando le mani, piuttosto che i piedi: toccare e stringere i testicoli ti permette di controllare meglio la forza, riducendo così il rischio di fare danni.

Calpestare e prendere a calci nelle palle è forse uno degli ultimi step, quando parliamo di tortura dei testicoli.

Perché piace

Perché a qualcuno piace farsi prendere a calci nelle palle, o anche solo farsi schiaffeggiare in una zona tanto intima? È la domanda da un milione di euro e, purtroppo, temo di non poterti dare una risposta definitiva e valida per tutti.

Partiamo dalla fisiologia. Scroto e testicoli annessi sono estremamente sensibili, il che spiega in parte perché qualcuno ama queste pratiche. La stimolazione, anche quando violenta, provoca un ventaglio di sensazioni diverse. La sensazione prevalente è il dolore ma, se il sub è abbastanza eccitato, si accompagna anche a un profondo piacere.

In parte, è lo stesso meccanismo che sta dietro alla tortura dei capezzoli: fa male, ma stai comunque stimolando una zona erogena e quindi provoca anche piacere. Inoltre, l’organismo cerca di proteggerti producendo oppiacei naturali, che allevino il dolore.

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Questo meccanismo spiega solo in parte perché il ballbusting piace, lo ammetto: per gran parte degli uomini, il dolore di uno schiaffo o di un calcio nelle palle è troppo forte per provare qualsiasi altra cosa.

Alla fine, si torna sempre alla psicologia, quindi: certe cose ci piacciono perché sì. I testicoli sono un simbolo di mascolinità e, qualche volta, un sub masochista si eccita all’idea di essere “evirato”. Per altri è una forma estrema di cessione del potere: basta un errore del partner per perdere le palle.

Quali sono i rischi del ballbusting

Se un sub ti chiede di prenderlo a calci nelle palle o anche solo di schiaffeggiargli lo scroto, sentiti onorato: sta mettendo la propria virilità nelle tue mani. Perché ammettiamolo: in questi casi, sbagliare è fin troppo facile e le conseguenze sono permanenti.

  • Sterilità: i testicoli non sono più in grado di produrre spermatozoi.
  • Incapacità di produrre testosterone, il principale ormone maschile.
  • Ischemia e necrosi testicolare, se i testicoli rientrano nel bacino.

Questi sono i casi peggiori, sia chiaro, ma è comunque importante tenerli a mente.

Come farlo in sicurezza

Ballbusting con flogger
Frustare i testicoli col flogger

Quando fai ballbusting, il tuo obiettivo è provocare dolore senza danneggiare i testicoli né staccarli dal funicolo spermatico, la struttura che li sostiene all’interno dello scroto. Evita quindi di tirarli con violenza o di attaccarvi grossi pesi, quanto meno all’inizio. Off-limits anche i colpi violenti sullo scroto.

Per iniziare, ti consiglio questi giochi.

  1. Stringi lo scroto del partner sempre più forte e osservane le reazioni, magari durante il sesso orale.
  2. Usa pinze per genitali per giocare con la pelle dello scroto, senza quindi toccare direttamente i testicoli.
  3. Stimola lo scroto con la cera di soia, la più delicata tra quelle che puoi usare per il wax play. Prima di procedere, prova la cera su una zona sensibile del tuo corpo e assicurati che lo scroto sia ben depilato. A meno che tu non sappia fare la ceretta ai genitali.
  4. Frusta delicatamente i testicoli con un flogger. Assicurati che le code siano in pelle morbida e prive di bordi taglienti: otterrai una deliziosa sensazione di calore mista a dolore.

Come puoi vedere, non ci sono calci nella lista: il ball kicking è una forma di tortura genitale avanzata. Sappi comunque che il segreto di un calcio doloroso ma innocuo è semplice (almeno a parole): non colpire frontalmente i genitali. Devi dare il calcio dal basso e usando il collo del piede, per distribuire il colpo anche sul perineo.

Prima di provarci in prima persona, fai un po’ di pratica con tecniche più basilari. Buon divertimento!


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