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Come Farsi i Ditalini: Guida Completa per le Donne

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Nessuno ti può conoscere come ti conosci tu, e questa frase altrimenti banale prende un senso molto reale quando si parla di autoerotismo. Farsi un ditalino è la prima esperienza sessuale che una donna conosce, ma questo non vuol dire che non possa essere migliorata. In questa guida voglio spiegare a tutte voi lettrici come farsi i ditalini e come raggiungere in questo modo il massimo del piacere possibile.

Piccole regole prima di iniziare a farsi i ditalini

Se sei alle prime armi nella scoperta del tuo corpo, hai già cominciato ad accarezzarti ma ancora ignori quale sia il modo migliore per farsi un ditalino. Niente paura, perché nessuna “nasce imparata” e qui cominceremo proprio dalle basi dell’autoerotismo. Ma prima di tutto vediamo alcune regole basilari da non sottovalutare prima di iniziare a farsi i ditalini:

  • Innanzitutto assicurati di avere le mani ben pulite, dato che stai per toccare una zona molto sensibile a infezioni e irritazioni.

  • Fai attenzione anche alle unghie: se sono lunghe o peggio tagliate male, sarà più probabile procurarsi dei piccoli taglietti.

  • Se mentre lo fai non ti senti la patatina bagnata a sufficienza, fino a che non prendi confidenza con questa pratica ti suggerisco di accompagnare la masturbazione con un apposito gel lubrificante, che renderà tutto più…scorrevole. Spesso si sottovaluta l’importanza della lubrificazione, e invece molte donne che hanno difficoltà a raggiungere l’orgasmo dovrebbero imparare che potrebbero ricevere molto giovamento dall’utilizzo di prodotti specifici.

Come farsi i ditalini

il primo ditalino

Come farsi un ditalino? Innanzitutto dovresti essere eccitata. Prima di farti un ditalino vero e proprio procedi per gradi, vediamo dunque insieme quello che devi fare.

Ecco come farsi i ditalini:

Massaggia le zone che più ti fanno piacere. Accarezzati le cosce, gioca con i capezzoli tirandoli un po’, succhiati il dito e strofinalo dolcemente sul buchino del culetto e poi piano piano strofina il clitoride col polpastrello dell’indice o del medio, in modo circolare. Chiudi gli occhi e pensa a cose, persone, situazioni che scatenano la tua libido.

Quando ti senti ben eccitata, scegli un dito e piano piano infilalo nella tua vagina, senza avere fretta, con dolcezza.

Ripiega il dito (come a formare una specie di uncino), quindi distendilo nuovamente per infilarlo più a fondo, quindi ripiegalo. Continua con questo movimento dolce, dentro e fuori. Sentirai il tuo dito bagnato e caldo.

Tieni il palmo della mano appoggiato sul monte di Venere e usa il dito medio. In questo modo ogni volta che uscirai il dito ti accarezzerai contemporaneamente anche il clitoride.

A questo punto già il piacere dovrebbe essere elevato, quindi prova a introdurre due dita, per riempirti meglio. Inizialmente adotta la stessa tecnica che hai usato per introdurre un dito. Una volta dentro cambia il movimento in rotatorio, prima da una parte poi dall’altra. Usa quindi la mano libera per aumentare il piacere, andando a titillare ora i capezzoli, ora il clitoride. Concentrati sulla parte che ti fa godere di più.

Lascia che il ritmo dei tuoi gesti diventi sempre più rapido e muovi il bacino ritmicamente per assecondarlo: quando sentirai una forte sensazione di piacere in arrivo continua a masturbarti mantenendo la stessa cadenza, fino a che non ti sentirai riempire dall’orgasmo.

6 elementi per la buona riuscita di un ditalino

Riassumendo, ecco quali sono i 6 elementi fondamentali per la riuscita di un buon ditalino:

1 Lavorare sul tutto il corpo: accarezza le zone erogene di tutto il corpo, non concentrarti solo su vulva e vagina

2 Lubrificazione: bagna le dita con la saliva oppure usa un buon lubrificante se non sei bagnata a sufficienza

3 Stimolazione esterna: accarezza le grandi labbra, le piccole labbra, sfiora il clitoride con le dita o con il palmo della mano

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4 Stimolazione interna: toccati internamente con uno o più dita

5 Alternare il movimento: cambia il movimento da stantuffo a circolatorio

6 Il ritmo: mantieni un ritmo costante che ti permetterà di raggiungere l’orgasmo

Differenze tra vagina e clitoride

Ora che hai imparato a toccarti per raggiungere il godimento, ti sarai accorta che hai provato due tipi di sensazioni diverse e tutte e due piacevoli. Infilando una o più dita all’interno hai sentito il desiderio di ricevere qualcosa di più grosso, che si muovesse in modo veloce come a stantuffarti, per riempirti in modo totale. Questa sensazione simula la penetrazione e può condurre all’orgasmo vaginale.

Invece mentre giocavi con il tuo clitoride, hai provato una sensazione più “elettrica”, fatta di movimenti più precisi, delicati, ma ugualmente efficaci e in grado di farti saltare. In questo modo puoi arrivare all’orgasmo clitorideo, sia quando ti tocchi da sola che quando ti tocca (o lecca) un’altra persona. Ogni donna ha le sue preferenze: c’è chi non riuscirebbe mai a raggiungere un orgasmo solo infilandosi qualcosa dentro, senza coinvolgere il clitoride (stimolazione esterna) e chi invece preferisce una sessualità più aggressiva, chiedendo solo di essere riempita fino in fondo (stimolazione interna) senza dare troppa importanza alle carezze più esterne.

Posizioni migliori per farsi un ditalino

Qui la questione è estremamente personale, perché non esiste una posizione ideale universalmente riconosciuta. Generalmente le donne che si fanno i ditalini lo fanno da distese, con le gambe più o meno spalancate.

Ma è splendido anche accarezzarsi mentre sei seduta sul letto o in poltrona, con la schiena all’indietro, il bacino un po’ sollevato e magari uno specchio davanti per guardarti mentre lo fai.

Oppure mettendoti sul letto a pancia sotto al risveglio o prima di addormentarti.

In piedi con una gamba poggiata su una sedia, in modo da essere completamente aperta al piacere.

I benefici dei ditalini

La masturbazione, sia maschile che femminile, porta sempre dei benefici riconosciuti. Aiuta a rilassare la muscolatura ma anche la mente, allontanando rigidità, stress e nevrosi. Favorisce il sonno e migliora l’umore. Aiuta anche a raggiungere prima il piacere quando si hanno rapporti sessuali di coppia. Non esiste un numero preciso di volte alla settimana in cui sarebbe meglio masturbarsi, ma direi che da 2 a 4 volte potrebbe essere un numero soddisfacente e non eccessivo.

Masturbarsi con i sex toys

come farsi un ditalino

Perché accontentarsi delle dita, quando hai un intero universo di giocattoli del piacere a cui attingere? Non c’è niente di più eccitante che farsi un ditalino usando un sex toy, credimi. L’accessorio più gettonato è il vibratore: uno strumento vibrante a forma di pene maschile, che puoi inserire nella vagina ma che è in grado di vibrare con diverse velocità e tipi di pulsazione, in modo da stimolare anche la zona clitoridea.

Esistono anche speciali tipi di vibratore pensati solo per la stimolazione esterna (infatti non hanno le fattezze di un pene) che devi solo adagiare sul clitoride mentre loro provvederanno a farlo vibrare con sapienza.

Se invece la tua ossessione è, scusa il francesismo, proprio per il cazzo, puoi contemplare l’utilizzo di un dildo. Un dildo altro non è che un grosso, lungo, nodoso pene finto da ficcarti nella vagina e da spingere dentro e fuori come preferisci: niente vibrazione, niente interruttori, niente batterie.

Conclusioni

Imparare a conoscere il proprio corpo è fondamentale per qualsiasi donna. Farsi un ditalino ben fatto, a parte il piacere che provoca, è un ottimo modo per esplorare a fondo la tua sessualità e il tuo modo di reagire agli stimoli. Un momento di benessere privato e solitario ma anche il trampolino di lancio verso rapporti sessuali soddisfacenti, dove hai già imparato quello che ti piace e sei quindi in grado di trasmetterlo anche ai partner evitando frustranti incomprensioni.


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