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Breathplay: Quando il BDSM si fa Pericoloso

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Il BDSM comporta sempre una certa dose di rischi, ma nel breathplay le cose si fanno davvero pericolose. Semplificando al massimo, il breathplay consiste nel soffocare o nel farsi soffocare dal partner.

Un guru del mondo BDSM come Ayzad arriva addirittura a sconsigliare queste pratiche, considerate da lui stesso eccessive.

D’altra parte, alcune forme di breathplay sono relativamente comuni e, purtroppo, praticate senza grandi precauzioni. Ecco perché ho deciso di parlarne e di dare qualche consiglio per limitare i danni, nei limiti del possibile.

I pericoli dell’asfissia erotica

asfissia erotica

Limitare l’afflusso di ossigeno al cervello intensifica le sensazioni piacevoli, regalando orgasmi da sogno. Per questa ragione ci sono persone che praticano l’asfissia erotica anche durante la masturbazione, oltre che nei rapporti sessuali.

Nelle pratiche di breathplay, il piacere psicologico si somma a quello puramente fisico. Il sottomesso sente la spinta dell’adrenalina, la paura, anche la sensazione di essersi messo al 100% nelle mani di un’altra persone.

Purtroppo, asfissia erotica e breathplay uccidono centinaia di persone ogni anno. Temo che le cause di morte siano abbastanza ovvie, dato l’argomento. Anche quando non si muore soffocati, però, qualche rischio c’è sempre.

Quando il cervello rimane senza ossigeno troppo a lungo, i neuroni cominciano a morire. Sulle prime potresti addirittura non rendertene conto: sono danni infinitesimali. Il problema è che pian piano iniziano ad accumularsi, fino a causare lesioni irreparabili. Quando compaiono i sintomi, spesso è troppo tardi.

Penserai che stia facendo terrorismo psicologico. In realtà desidero solo spiegarti perché il breathplay va trattato con attenzione.

Ragazzo con attrezzatura controllo del respiro

Precauzioni per praticare breathplay

Non esiste una ricetta magica per rendere il breathplay sicuro: parliamo di pratiche intrinsecamente pericolose. Per molte persone è parte del gioco. Ci sono però precauzioni che puoi prendere per ridurre un minimo il pericolo.

Non provare mai queste pratiche da solo. Una buona fetta di incidenti avvengono durante sessioni di autoasfissia. Avere una persona accanto che può chiamare i soccorsi è sempre una sicurezza in più.

Considera condizioni mediche particolari, come problemi cardiovascolari o respiratori. Anche l’età è un fattore da considerare, dato che una persona giovane è più forte e meno soggetta a malori.

Gioca sempre nel pieno della tua forma fisica e solo con persone che possono dire lo stesso. In generale, il BDSM va sempre praticato da sobri: alcol e droghe offuscano troppo la mente. Nel breathplay questo è ancora più importante.

Assicurati di avere sempre un paio di forbici di emergenza a portata di mano, per liberare il sub o farti liberare.

Impara le tecniche di primo soccorso per agire subito in caso di emergenza, se sei un Dom.

Non lasciare mai il sub da solo, se sei un Dom.

Rispetta sempre il consenso dell’altra parte, se sei un Dom. Può sembrare banale, ma purtroppo non lo è.

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Le pratiche di breathplay più comuni nel BDSM

pratiche di asfissia erotica

Diamo un’occhiata a quali sono le pratiche di breathplay più diffuse e a cosa prestare attenzione. Qui ne riporto 4 ma in realtà sono molte di più: il breathplay è quasi un mondo a sé dentro il BDSM. Preferisco però concentrarmi su quelle “meno complicate”.

Ecco 4 pratiche del breathplay:

1. Stringere il collo durante il rapporto

È un po’ lo “starter pack” del breathplay ed è diffuso anche tra chi non ama il BDSM in sé. La mano intorno alla gola dà infatti una sensazione di impotenza e amplifica il piacere durante il sesso. Bisogna però prestare un po’ di attenzione.

La stretta dovrebbe essere sempre sui lati del collo, mai sul centro. Rischi infatti di danneggiare le vie respiratorie in un modo estremamente poco sexy. Inoltre, evita comunque di premere troppo: ai lati del collo passa infatti la carotide, che porta sangue al cervello; una stretta eccessiva potrebbe far svenire il partner.

Se ami stringere il collo o fartelo stringere soprattutto per la sensazione di dominio, un’alternativa è spostare la stretta nella parte bassa. Posizionando le mano subito sopra le scapole, l’effetto sulla respirazione è minimo.

2. Strangolare da dietro

Lo strangolamento da dietro nasce come tecnica di combattimento. Consiste nel prendere la gola della persona da dietro, stringendola nell’incavo del gomito. Bicipite e avambraccio premono contro la carotide, portando allo svenimento in 15 secondi se lo si desidera.

Prima di usare lo strangolamento da dietro in camera da letto, sarebbe meglio impararlo da un esperto di arti marziali. Inoltre, è sempre meglio non insistere per troppo tempo con la stretta, anche se non sembra avere effetto sull’altra persona. Parliamo comunque di una zona del corpo delicata.

Una variante molto sexy è quella eseguita con le gambe, intrappolando la gola nell’incavo del ginocchio e premendo la persona contro l’inguine. Qui serve ancora più attenzione, però, dato che i muscoli delle gambe tendono ad essere più forti di quelli delle braccia.

3. Tappare naso e bocca

I negozi specializzati in BDSM offrono tantissimi accessori da usare per il breathplay: ball gag, maschere, bavagli di diverso tipo, nastro da bondage. Qualunque cosa serva per tappare la bocca, può servire allo scopo; perfino un pene o un dildo possono andare bene. Una volta fatto, infatti, al dominante basta tappare il naso al sub per bloccarne il respiro.

Tra le diverse tecniche di breathplay è la più semplice e anche la più versatile ma, di nuovo, bisogna sempre prestare attenzione. Prima di tappare il naso, assicurati che il sub abbia preso un bel respiro. Fai durare l’apnea il meno possibile, per evitare le sgradevoli conseguenze di cui sopra. Soprattutto, evita di praticare questi giochi quando il sub è raffreddato e fa fatica a respirare dal naso.

4. Coprire la testa con un sacchetto

Chiudo con una tecnica che si sposa bene con il gioco di ruolo, in scene che simulano torture o interrogatori estremi. In questo caso l’obiettivo non è bloccare del tutto il respiro, ma piuttosto aumentare la concentrazione di anidride carbonica in circolazione. Attenzione, perché a lungo andare può provocare danni al cervello e morte.

Per questa tecnica si possono usare sacchetti rigidi o morbidi, abbastanza grandi da far entrare tutta la testa. Si fissa il sacchetto intorno al collo con del nastro da bondage e si regola la quantità d’aria che entra aprendo e chiudendo fori in cima al sacchetto. Man mano che l’ossigeno diminuisce, il sacchetto provoca un crescente senso di claustrofobia nella persona, il che rende la tecnica amata anche per il fear play.

Una variante prevede di coprire solo la parte superiore della testa, lasciando libera la bocca. In questo modo puoi far respirare il sub a piacere, tappando e coprendo la bocca.

C’è un motivo se consigliano di non mettere sacchetti di plastica in mano ai bambini: sono pericolosi. In queste situazioni è difficile vedere l’espressione del sub, quindi bisogna prestare attenzione alla gestualità. Inoltre bisogna tenere sempre sottomano un paio di forbici, per tagliare via tutto in caso di bisogno.

Spero di averti dato un’infarinatura sul breathplay nel BDSM e sull’asfissia erotica. Mi raccomando gioca responsabilmente.


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